Convegno

Salvare e rilanciare l’accoglienza in Italia dopo il D.L. 113/2018

Firenze, 29 marzo 2019 - ore 15
Palazzo di Giustizia - Aula 30
 
 
Presiede
Emilio Sirianni
Presidente sezione lavoro – Corte d’Appello di Catanzaro
 
Coordina
Chiara Favilli
Università di Firenze
 
 
Ore 14.30
Registrazione dei partecipanti

Ore 15.00
Apertura dei lavori e introduzione
 

Interventi

Anna Brambilla
Avvocato foro di Milano
L’accesso al territorio e al sistema d’asilo: un’accoglienza selettiva?
 
Daniela Di Capua
Direttore servizio centrale
Lo SPRAR alla luce della Legge n. 132/2018
 
Oliviero Forti
Responsabile Politiche Migratorie e Protezione Internazionale, Caritas italiana
Il ruolo suppletivo delle associazioni a seguito dell’abrogazione del permesso di soggiorno per motivi umanitari
 
Paola Miraglia
Responsabile associazione culturale del Bangladesh
Limiti e potenzialità nell’accoglienza in un CAS
 
Paolo Fasano
Dirigente servizio stranieri Comune di Ravenna
È possibile progettare una politica di accoglienza a livello locale?
 
Annalisa Camilli
Giornalista Internazionale
La transizione verso il “nuovo” sistema d’accoglienza
 
Vittorio Bugli
Assessore alle politiche sociali della Regione Toscana
Esiste ancora un modello toscano di accoglienza?
 
Conclude
Luciana Breggia
Presidente sezione immigrazione, Tribunale di Firenze

Informazioni generali

 

Sede del Corso

Aula n. 30 Nuovo Palazzo di Giustizia in Viale A. Guidoni, 61 – Firenze.

 

Modalità di iscrizione

La partecipazione è gratuita. Per iscriversi scrivere a: accoglienza29marzo@gmail.com entro il 28 marzo 2019. Per gli avvocati verranno accettate esclusivamente le richieste ricevute telematicamente attraverso l’area riservata Sfera alla quale si potrà accedere dal link presente sulla pagina dell’evento pubblicato sul sito www.fondazioneforensefirenze.it.

Termine cancellazioni

Si invita a dare notizia di eventuali disdette della partecipazione (attraverso l’area Sfera) entro le ore 19.00 del giorno precedente all’incontro (oltre tale termine è ammessa la comuniazione a mezzo mail all’indirizzo della segreteria organizzativa) per consentire l’ammissione dei colleghi esclusi segnalando che a mancata partecipazione, per 2 volte nel semestre solare e senza che sia stata effettuata la cancellazione, consegue l’impossibilità di iscriversi ad eventi Formativi gratuiti per i 6 mesi successivi dall’ultimo degli eventi disertati.

Attestato di frequenza

Non è previsto il rilascio di alcun attestato posto che potranno verificare la propria situazione crediti aggiornata direttamente dal proprio profilo Sfera.

Crediti formativi

Ai sensi dell’art. 20, comma 2, lettera a) del vigente Regolamento per la formazione continua approvato dal CNF il 16/07/2014 e modificato con delibera del 30/07/2015, per la partecipazione all’evento è stata proposta l’attribuzione di n. 4 crediti formativi in materia non obbligatoria.

L’evento è in corso di accreditamento e quindi la concessione dei crediti è subordinata alla delibera della Commissione Consiliare competente.

Si ricorda che ai sensi dell’art. 20, comma 5 dello stesso regolamento, per la partecipazione agli eventi della durata di una  mezza giornata i crediti formativi verranno riconosciuti solo qualora risulti documentata la partecipzione dell’iscritto all’intero evento.

Modalità di accreditamento

Ricordiamo inoltre che non sarà più possibile l'accreditamento per tutti coloro sprovvisti del tesserino contactless.

 

Ultimi articoli
Magistrati e avvocati

Dialogare non è un optional, ma un dovere

di Mariarosaria Guglielmi
Contro i rischi della deriva populista, il confronto e il dialogo sui temi della giurisdizione costituiscono un percorso obbligato, per costruire un argine a difesa del nostro sistema di diritti e di garanzie
27 gennaio 2020

Giornata della memoria

Il ricordo del passato per capire il presente
Dichiarazione MEDEL

La Commissione europea per la tutela dello stato di diritto in Polonia

A causa dell’aggravarsi della situazione della giurisdizione in Polonia, MEDEL valuta positivamente la decisione della Commissione europea di chiedere alla Corte di Giustizia Ue l’adozione di provvedimenti provvisori nella procedura di infrazione
Garanzie e processo penale

Riccardo De Vito: «Il diritto di difesa è la garanzia del giusto processo»

Contraddittorio e diritto di difesa non sono degli inutili orpelli, ma i cardini del sistema costituzionale garantista
Il “caso Calabria”

Le risposte che servono alla Calabria

di Stefano Musolino
Con dolo o con colpa, si alimenta il messianismo della repressione penale, torcendola a finalità che le sono estranee e perdendo così di vista l’essenza dei problemi economici e culturali che sono la causa della pervicace resistenza della ‘Ndrangheta
Coltivazione domestica

Il ripensamento della Cassazione

di Riccardo De Vito
Con una recente pronuncia, le Sezioni Unite della Cassazione hanno ritenuto non punibili penalmente le attività di coltivazione di stupefacenti di minime dimensioni, svolte in forma domestica e destinate in via esclusiva all’uso personale del coltivatore