Per un carcere umano e conforme alla Costituzione

Abbiamo scelto di essere magistrati per essere soggetti soltanto alla Costituzione e alla legge, non per diventare ossequienti e inchinati a qualche “alta magistratura” o a qualche altro potere

INSIEME

possiamo fare dell’Anm il luogo dove difendere la dignità, il prestigio, la libertà di ciascun magistrato

Il tasso di sovraffollamento, il numero di suicidi, le criticità nell’assistenza sanitaria espongono le persone detenute e quelle che in carcere lavorano ad una quotidianità che pone in discussione i diritti fondamentali della persona e compromette la funzione di reinserimento sociale che la Costituzione indica come insita nell’esecuzione della pena.

L’ Associazione nazionale magistrati deve essere attore positivo di un cambiamento culturale e politico che renda il carcere compatibile con il senso di umanità e il principio rieducativo della pena.

L’Associazione nazionale magistrati deve coltivare nelle sedi istituzionali le proposte finalizzate alla riduzione del sovraffollamento (come la liberazione anticipata speciale, l’amnistia e l’indulto), al potenziamento degli UEPE, agli aumenti degli organici di operatori, intermediari e personale sanitario, alla formazione del personale di polizia penitenziaria.

L’Associazione nazionale magistrati deve organizzare sul territorio incontri finalizzati a far conoscere ai magistrati la realtà carceraria e dei luoghi di detenzione (REMS, CPR) e diffondere le buone prassi di applicazione delle pene sostitutive.

 

https://www.magistraturademocratica.it/articolo/il-carcere-tra-dignita-umana-e-rieducazione