Rassegna Stampa


        

IMMUNITA':MD CONTRO MANCINO (comunicato stampa)

09 feb 2010

OPERAZIONI COSI' LACERANTI  SI FA ACCETTARE PRINCIPIO CHE LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI

(ANSA) - ROMA, 8 FEB - Magistratura democratica, la corrente di sinistra delle toghe, è molto critica con la presa di posizione del vice presidente del Csm Nicola Mancino a favore del ripristino dell'immunità parlamentare: non limita il "danno", ma come altre proposte di interventi costituzionali , finisce per "far accettare senza resistenze critiche -osserva polemicamente il segretario Rita Sanlorenzo- un presupposto che invece dovrebbe essere contrastato sempre, e con forza: quello per cui la legge non può, e non deve, essere uguale per tutti".


Così il Csm cede alla politica

09 feb 2010

di Livio Pepino, da il Manifesto del 9 febbraio 2010

Mi è accaduto recentemente di scrivere, proprio su queste pagine, che la difesa del Consiglio superiore della magistratura passa anche attraverso la denuncia delle sue opacità, dei suoi errori, delle sue prassi clientelari e deviate (che - non sono certo io a nasconderlo - ci sono e sono molte).


Csm, l'antidoto al pensiero unico

17 gen 2010

di Livio Pepino, da Il Manifesto del 17 gennaio 2010


Il gioco delle tre carte

17 gen 2010

di Livio Pepino, da L'unità del 17 gennaio 2010

La separazione delle carriere è una trappola

10 gen 2010

di Livio Pepino, da Il Manifesto del 10 gennaio 2010

Come cambiare davvero la giustizia

05 gen 2010

di Claudio Castelli da il Manifesto del 5 gennaio 2010

Attentato a Reggio Calabria

04 gen 2010

L'attentato di Reggio Calabria è fatto estremamente grave e preoccupante: ancora oggi, in certe zone d'Italia il contrasto alla criminalità espone direttamente le istituzioni ed i loro rappresentanti alle reazioni violente che mirano ad intimidire ogni pretesa di ripristino della legalità.


Giustizia al bivio

24 dic 2009

Dal settimanale "Left"


Sulla vendita dei beni confiscati alle mafie

27 nov 2009

comunicato stampa

Il Governo e la maggioranza di centro destra decidono di mettere in vendita i beni confiscati alle mafie, affermando di volere così reperire le risorse per finanziare la giustizia, ed assicurarne il funzionamento: in realtà, il risultato sarà di negare subito risorse alla giustizia, in attesa dei proventi (futuri ed eventuali) delle vendite dei beni confiscati, e di svendere i beni sottratti alla mafia, togliendoli alle comunità locali.


La politica non lavora perchè la giustizia funzioni

23 nov 2009

da L' Unità del 23 novembre 2009

intervista a Claudio Castelli


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