Smetto quando vogliono

Il futuro del diritto del lavoro

SMETTO QUANDO VOGLIONO - Il futuro del diritto del lavoro

Bologna, 20 ottobre 2017
Ore 15.00/19.30
Salaborsa - Auditorium Enzo Biagi
Piazza Nettuno, 3
Ingresso libero


La videoregistrazione della giornata (a cura di Radio Radicale)

Il servizio del Tg3 Rai Emilia-Romagna (dal minuto 08.35)

Il video-racconto della giornata

***

Dialogo a più voci, intervallato da proiezioni di filmati, per riflettere e discutere sul mondo del lavoro di oggi e di domani.

Nel corso degli ultimi anni il lavoro, da strumento di emancipazione e realizzazione di sé, è diventato il paradigma di una società precaria, in cui ogni decisione e progettazione della vita sono sospese in attesa di un futuro destinato a rimanere sempre incerto.

La parabola del diritto del lavoro però non è una casualità, ma discende direttamente dalla concezione, tutta ideologica, per cui è la legge del mercato l’unico motore dell’intero sistema economico, capace di condizionare e determinare ogni scelta di politica del lavoro.

Il predominio dell'economia sul diritto e sui diritti non è l'applicazione di una regola neutrale, come dimostra l’analisi degli effetti sulla società della sua acritica accettazione.

Ad essa è possibile contrapporre un diverso modello di riconquista dei diritti e delle tutele: di questo vogliamo parlare.

Il programma della giornata

Ore 15.00 – Inizio dei lavori

Coordina e presenta i lavori in sala

Jacopo Ricca (giornalista La Repubblica)

Intervento

Matteo Zuppi (Vescovo di Bologna)

Saluti istituzionali

Matteo Lepore (assessore del Comune di Bologna)

Francesco Maria Caruso (presidente del Tribunale di Bologna)

Giovanni Berti Arnoaldi Veli (presidente Consiglio ordine Avvocati Bologna)

Gianfranco Gilardi (presidente Fondazione Carlo Maria Verardi)

Introduzione ai lavori

Riccardo De Vito (presidente di Magistratura democratica)

L’esperienza di un infiltrato nei campi in Agro Pontino

Marco Omizzolo (presidente del Centro studi Tempi Moderni, giornalista e ricercatore)

Il lavoro precario

Sandra Burchi (ricercatrice a contratto, Dipartimento di Scienze sociali - Università di Pisa)

Come gli studenti liceali vedono il loro futuro lavorativo

Proiezione del video fatto dagli studenti del presidio studentesco Mauro Rostagno di Libera Bologna

Sistema economico e diritto del lavoro

Emiliano Brancaccio (professore associato di Politica economica, Università del Sannio)

Guai ai poveri. La faccia triste dell’America

Elisabetta Grande (professore ordinario di Sistemi giuridici comparati, Università del Piemonte Orientale)

Esperienze di lavoro precario

Proiezione del video realizzato dagli studenti universitari di Prendiparte a cura di Roberta Marion e Maria Elena Pallotta

Vincenzo Bavaro (professore associato diritto del lavoro, Università di Bari) intervista Maurizio Landini (Segreteria confederale Cgil)

Proiezione dell’intervista ad Ottavia Piccolo (con alcune scene tratte dal film "7 minuti")

Il reddito di cittadinanza

Federico Martelloni (professore associato, Università di Bologna)

Elena Granaglia (professore ordinario di Scienza delle finanze, Università di Roma 3)

Il diritto del lavoro comparato

Proiezione del video realizzato dai ricercatori della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna Cinzia Carta, Giulio Centamore, Caterina Manolio, Francesco Mercuri ed Ester Villa

Conclusioni

Giulia Marzia Locati (giudice lavoro del Tribunale di Milano, componente dell’Esecutivo nazionale di Md)

Umberto Romagnoli

(professore emerito di diritto del lavoro, Università di Bologna)

Ore 19.30 chiusura dei lavori

***

Crediti formativi

Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bologna ha concesso n. 3 crediti formativi

ORGANIZZAZIONE – Sezione Md Emilia Romagna
Carlo Sorgi – carlo.sorgi@giustizia.it - 3402904090
Carla Ponterio – carla.ponterio@giustizia.it
Fernanda Torres – fernanda.torres@alice.it

STAMPA

stampa@magistraturademocratica.it
www.magistraturademocratica.it

20 ottobre 2017
Ultimi articoli
Ordinamento penitenziario

Senza paura. Nel nome della sicurezza e dei diritti si approvi la riforma

L’appello di Md e Antigone a tutte le forze politiche
Diritto di asilo

Il diritto di difesa non è uguale per tutti

di Silvia Albano* e Riccardo De Vito**
La previsione dell’audizione del richiedente asilo senza l’assistenza del suo avvocato difensore non solo lede gravemente il diritto di difesa della parte, tutelato dall’art 24 della Costituzione, ma rischia anche di rendere meno efficace e rilevante la stessa audizione del richiedente
Ordinamento penitenziario

Appello al governo

Pubblichiamo il testo di un appello sottoscritto da diverse associazioni in rappresentanza dei mondi dell’università, dell’avvocatura, della magistratura e del volontariato, nonché da autorevoli giuristi e da personalità della società civile. L’appello, indirizzato al Governo, auspica l’approvazione definitiva della riforma penitenziaria, in attuazione delle delega conferita con la l. n. 103/2017. La riforma, giunta a un passo dal varo definitivo con l’approvazione dello schema di decreto legislativo, rischia ora una definitiva battuta d’arresto per via della fine della legislatura.
Rassegna

Una riforma meditata. Non una svuotacarceri

R. De Vito: «Una legge che ridà alla magistratura di sorveglianza la sua autonomia decisionale e il ruolo di garanzia sancito dall’art. 27 della Costituzione» (Il Dubbio)
Ordinamento penitenziario

Per una riforma necessaria

di Riccardo De Vito
Domani, 22 febbraio 2018, il Consiglio dei Ministri deciderà le sorti della riforma penitenziaria. Nell’auspicare la sua approvazione nella versione originale, pubblichiamo i lavori della Commissione che ha predisposto lo schema di decreto delegato approvato il 22 dicembre 2017
Consiglio superiore della magistratura

Soggetti soltanto alla legge. I magistrati e le carriere

di Riccardo De Vito
Riemergono le carriere all’interno del corpo professionale e, con queste, l’imprinting verticale della magistratura. Ne risentono l’autonomia della giurisdizione e, al dunque, l’uguaglianza delle persone davanti alla legge. Occorre studiare la patologia per formulare prognosi e trovare antidoti