Seminario

Il Multiculturalismo e le Corti

Convegno di Md e Max Planck Institute il 2-3 ottobre

dalla presentazione del seminario

L’idea del convegno nasce dal desiderio di una testimonianza di stima e affetto nei confronti di Teresa Massa (foto), una giovane magistrata italiana che ci ha lasciato ormai da molti anni ma il cui ricordo è particolarmente vivo per la intelligenza e la lungimiranza con cui ha affrontato temi capaci di disordinare la sistematicità e il bisogno di rassicurazione che le costruzioni giuridiche ricercano e spesso impongono.

Abbiamo scelto per ricordarla il tema del multiculturalismo perché la convivenza in una società plurale e multiculturale costituisce una sfida che nei prossimi anni potrebbe scuotere dalle fondamenta il nostro concetto di democrazia costituzionale e il sistema dei diritti fondamentali.

Lo spunto è venuto dalla ricerca che il Dipartimento Law and Anthropology del Max Planck Institute, diretto da Marie Claire Foblets, ha intrapreso, a partire dal 2013, mettendo al centro proprio la irriducibilità del confronto fra società plurali e autonomia personale. Una ricerca che si è orientata con molta attenzione sull’esperienza delle Corti.

Il seminario si svolgerà il 2 e 3 ottobre, presso la Biblioteca centrale giuridica della Cassazione. Tra i relatori: Renato Rordorf, Giacomo Marramao, Giacinto Bisogni, Michele Graziadei, Lucia Bellucci, Mario Ricca, Ilenia Ruggiu, Vladimiro Zagrebelsky, Giovanni Diotallevi, Marie Claire Fobets, Giuseppe Salmè, Fabio Basile, Gaetano Azzariti, Guido Raimondi.

Per informazioni: 0668834900 - bcg@giustizia.it.

Di seguito il programma dei lavori.

25 settembre 2015
Ultimi articoli
Ordinamento penitenziario

Per una riforma necessaria

Domani, 22 febbraio 2018, il Consiglio dei Ministri deciderà le sorti della riforma penitenziaria. Nell’auspicare la sua approvazione nella versione originale, pubblichiamo i lavori della Commissione che ha predisposto lo schema di decreto delegato approvato il 22 dicembre 2017
Consiglio superiore della magistratura

Soggetti soltanto alla legge. I magistrati e le carriere

di Riccardo De Vito
Riemergono le carriere all’interno del corpo professionale e, con queste, l’imprinting verticale della magistratura. Ne risentono l’autonomia della giurisdizione e, al dunque, l’uguaglianza delle persone davanti alla legge. Occorre studiare la patologia per formulare prognosi e trovare antidoti
Consiglio superiore della magistratura

La discrezionalità del Consiglio: una prerogativa irrinunciabile dell’autogoverno o un peso insostenibile per la magistratura?

di Mariarosaria Guglielmi
La discrezionalità è una prerogativa irrinunciabile per l’autogoverno e lo strumento per conformare le scelte di amministrazione ai valori costituzionali e alle esigenze della giurisdizione. La rinuncia alle prerogative di discrezionalità delinea una nuova fisionomia del Csm, funzionale ad una ristrutturazione in senso verticistico e burocratico dell’ordine giudiziario, e riduce il suo ruolo politico nella difesa e nella promozione dei valori che sono a fondamento della giurisdizione. In questa consapevolezza la magistratura deve ritrovare il senso dell’appartenenza all’istituzione consiliare e l’aspirazione ad un autogoverno all’altezza delle aspettative di giustizia della collettività.
Giornata della memoria 2018

Le leggi razziali, i magistrati, i giuristi, le riviste giuridiche

di Carlo Brusco
Ricordiamo i magistrati caduti nella guerra di liberazione o uccisi dai nazifascisti e quanti furono dispensati dal servizio ed emarginati a causa delle leggi razziali del regime fascista
Polonia

La riforma del sistema giudiziario

La risoluzione dell'assemblea dei giudici della suprema Corte polacca
L'intervento

Il senso e l'etica del mestiere del magistrato

Due recenti casi richiamano la magistratura all'etica dei comportamenti