Convegno

Milano, il processo penale

Garanzia dei diritti fondamentali

MILANO -  Si terrà nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano, il 9-10 novembre, il convegno "Garanzia dei diritti fondamentali e processo penale", organizzato da Md con "Diritto Penale Contemporaneo" e la Camera Penale milanese. Il primo giorno di lavori è articolato in due sessioni. Dalle 9.30 alle 13 si parlerà dei "Diritti fondamentali dell'individuo come limite della prova nella fase di riserca e in sede di assunzione": interverranno Valerio Onida, Oliviero Mazza, Paolo Della Sala, Guglielmo Leo e Piero Gaeta.

Nel pomeriggio (ore 15-18) si affronterà il tema "Diritti di difesa nell'ambito del processo: equilibri formali ed equilibri sostanziali". Parteciperanno a questa sessione Giovanni Canzio, Ennio Amodio, Fabrizio D'Arcangelo, Luca Poniz e Valerio Spigarelli

Ultimo momento dei lavori il 10 ottobre (dalle 9.30 alle 13): "Il processo quale sede per l'effficiente accertamento di fatti e responsabilità penali". La chiusura del convegno sarà affidata a Ernesto Lupo, Francesco Viganò, Luigi Marini (che sostituirà R. Bricchetti), Oreste Dominioni e Nello Rossi.

Per informazioni si può contattare la segreteria della Camera Penale di Milano 025513561 - o il Dott. Ilio Mannucci Pacini 0254333968.


L'INCONTRO CON L'ESECUTIVO - In occasione del convegno, sabato mattina, è previsto anche un incontro dell'esecutivo con i segretari milanesi e delle altre sedi e con gli iscritti al gruppo che intendono partecipare in vista dell'assemblea di Area, in programma a Roma per 30 novembre-1 dicembre.


LA LOCANDINA:

9 novembre 2012
Ultimi articoli
Ordinamento penitenziario

Per una riforma necessaria

di Riccardo De Vito
Domani, 22 febbraio 2018, il Consiglio dei Ministri deciderà le sorti della riforma penitenziaria. Nell’auspicare la sua approvazione nella versione originale, pubblichiamo i lavori della Commissione che ha predisposto lo schema di decreto delegato approvato il 22 dicembre 2017
Consiglio superiore della magistratura

Soggetti soltanto alla legge. I magistrati e le carriere

di Riccardo De Vito
Riemergono le carriere all’interno del corpo professionale e, con queste, l’imprinting verticale della magistratura. Ne risentono l’autonomia della giurisdizione e, al dunque, l’uguaglianza delle persone davanti alla legge. Occorre studiare la patologia per formulare prognosi e trovare antidoti
Consiglio superiore della magistratura

La discrezionalità del Consiglio: una prerogativa irrinunciabile dell’autogoverno o un peso insostenibile per la magistratura?

di Mariarosaria Guglielmi
La discrezionalità è una prerogativa irrinunciabile per l’autogoverno e lo strumento per conformare le scelte di amministrazione ai valori costituzionali e alle esigenze della giurisdizione. La rinuncia alle prerogative di discrezionalità delinea una nuova fisionomia del Csm, funzionale ad una ristrutturazione in senso verticistico e burocratico dell’ordine giudiziario, e riduce il suo ruolo politico nella difesa e nella promozione dei valori che sono a fondamento della giurisdizione. In questa consapevolezza la magistratura deve ritrovare il senso dell’appartenenza all’istituzione consiliare e l’aspirazione ad un autogoverno all’altezza delle aspettative di giustizia della collettività.
Giornata della memoria 2018

Le leggi razziali, i magistrati, i giuristi, le riviste giuridiche

di Carlo Brusco
Ricordiamo i magistrati caduti nella guerra di liberazione o uccisi dai nazifascisti e quanti furono dispensati dal servizio ed emarginati a causa delle leggi razziali del regime fascista
Polonia

La riforma del sistema giudiziario

La risoluzione dell'assemblea dei giudici della suprema Corte polacca
L'intervento

Il senso e l'etica del mestiere del magistrato

Due recenti casi richiamano la magistratura all'etica dei comportamenti