Convegno

La crisi del lavoro in Italia dal movimento ’77 ad oggi

La crisi del lavoro in Italia dal movimento ’77 ad oggi

Precarizzazione, ristrutturazione produttiva, conflitto sociale e questione giovanile fra dimensione nazionale e modello emiliano-romagnolo

Campus universitario di Forlì – 4/5 dicembre 2017

Sala Conferenze del Padiglione Melandri – Piazzale Solieri, 1

LA DIMENSIONE NAZIONALE

(LUNEDÌ 4 DICEMBRE 2017)

Saluti istituzionali e apertura lavori

(Ore 10.00)

Lubiano Montaguti (Vicesindaco di Forlì)

Domenico Guzzo (Comitato scientifico-organizzatore)

I) CONTESTI E PARADIGMI

(Ore 10.30)

Roberto Colozza, Il fenomeno del ’77 in prospettiva europea

Simone Neri Serneri, Crisi dei movimenti e crisi italiana degli anni Settanta

Marco Grispigni, Dal “potere deve essere operaio” al “godere operaio”. Legami e rotture fra il ’68 e il ’77

II) SOGGETTIVITÀ E LAVORO

(Ore 14.00)

Valerio Romitelli, La soggettività politica nel movimento ’77

Rocco Lentini, Il Settantasette in un “contesto ostile”: antagonismo e crisi del lavoro nel Mezzogiorno

Carlo Sorgi, “Smetto quando vogliono”: passato e presente delle tutele giurisdizionali del lavoratore

III) LE PRATICHE E LE FORME DELL’AZIONE POLITICA

(Ore 16.00)

Alberto Pantaloni, Il rapporto fra il “movimento del ’77” e movimento operaio: le “due società” fra rotture, tentativi di ricomposizione, percorsi innovativi, violenza

Silvia Casilio e Loredana Guerrieri, La teoria dei bisogni: azioni dirette dagli anni ’70 ad oggi, a destra e a sinistra

Giordano Cotichelli, Le lotte dei lavoratori ospedalieri: un aspetto storiografico del Movimento del ’77

Giorgio Del Vecchio, Crisi del lavoro e violenza politica in Italia nei secondi anni Settanta. L’autonomia, il ’77 e Prima Linea

IL MODELLO EMILIANO-ROMAGNOLO NEL CONTESTO ITALIANO

 (MARTEDÌ 5 DICEMBRE 2017)

Saluti istituzionali e apertura lavori

(Ore 9.00)

Ines Briganti (Presidente Istituto Storico di Forlì-Cesena)

I) LE PECULIARITÀ E LE DINAMICHE STORICHE

(Ore 9.30)

Carlo De Maria, Identità, crisi e possibile rilancio del modello emiliano-romagnolo

Tito Menzani, Innovare il terziario. Il boom delle cooperative di servizi nel “modello emiliano” di fine anni Settanta

Luca Chiurchiù, Mao più dada: avanguardia di massa e pratiche artistiche del Movimento del ’77

II) LE EVOLUZIONI CONTEMPORANEE

(Ore 12.00)

Luigi Giove, Il modello emiliano-romagnolo oggi: il Patto per il lavoro

Alessandro Martelli e Salvatore Zappalà, I giovani e il sindacato: i risultati di una indagine nel comprensorio forlivese-cesenate

CRISI E FUTURIBILITÀ

(Ore 14.15)

Luigi Mariucci, È ancora possibile una cittadinanza del lavoro?

Angelo Salento, La promessa post-fordista e la società senza reddito

TAVOLA ROTONDA: RILEGGERE LA TRASFORMAZIONE DEL LAVORO IN ITALIA. TRACCE E PROSPETTIVE

(Ore 16)

Leonardo Altieri Massimo Balzani, Sergio Bologna, Salvatore Cominu, Lubiano Montaguti, Francesco Sinopoli

Coordinatore: Domenico Guzzo – Contatti: Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea, tel. 0543-28999; mail: istorecofo@gmail.com

 

4 dicembre 2017
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Pubblichiamo il testo di un appello sottoscritto da diverse associazioni in rappresentanza dei mondi dell’università, dell’avvocatura, della magistratura e del volontariato, nonché da autorevoli giuristi e da personalità della società civile. L’appello, indirizzato al Governo, auspica l’approvazione definitiva della riforma penitenziaria, in attuazione delle delega conferita con la l. n. 103/2017. La riforma, giunta a un passo dal varo definitivo con l’approvazione dello schema di decreto legislativo, rischia ora una definitiva battuta d’arresto per via della fine della legislatura.
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Riemergono le carriere all’interno del corpo professionale e, con queste, l’imprinting verticale della magistratura. Ne risentono l’autonomia della giurisdizione e, al dunque, l’uguaglianza delle persone davanti alla legge. Occorre studiare la patologia per formulare prognosi e trovare antidoti