Documento della Sezione
di Milano

L’Assemblea tenutasi a Milano il 18 febbraio 2019, dopo un costruttivo e sereno confronto tra soggetti che hanno manifestato diverse sensibilità, esprime forte apprezzamento per la relazione di Mariarosaria Guglielmi, per l’analisi svolta e per la capacità di cogliere, nel difficile contesto politico esterno che viviamo, il ruolo di Md nella società, nella magistratura e anche nel rapporto con AreaDG. Una relazione, come è stato detto in alcuni interventi, capace di riportare al centro della riflessione, guardando al mondo che ci circonda, la centralità della giurisdizione, ma soprattutto il ruolo del giudice imparziale, ma non neutrale rispetto ai valori costituzionali.

Un ruolo riavviato dopo il congresso di Bologna, con una Md mai ripiegata su se stessa per coltivare la memoria di un glorioso passato, ma attenta osservatrice della realtà esterna, capace ancora di intercettare e leggere i nuovi fronti in cui i diritti vengono calpestati e le diseguaglianza acuite.

Il sostanziale leale rapporto intercorso tra Md e AreaDG, ed il ruolo di rappresentanza esterna demandato da Md ad AreaDG nell’attività politica connessa all’autogoverno e all’Anm, ha consentito in questi ultimi due anni al gruppo di focalizzare l’attenzione, con lucidità, forza ed autorevolezza, su temi cruciali per il futuro del nostro Paese e dell’Europa e per la tenuta della democrazia e dei valori costituzionali.

Ne sono testimonianza diretta il lavoro insostituibile svolto da Md all’interno di Medel e quello portato avanti nella Rivista Questione Giustizia, oltre a tutte le occasioni in cui attraverso interventi pubblici e convegni la dirigenza di Md ha fatto sentire la propria voce.

In questi ambiti è essenziale andare avanti e per farlo c’è bisogno di Md, della sua capacità di cogliere gli aspetti “politici” delle questioni, della sua capacità di relazione con l’esterno, dell’autorevolezza della sua storia.

Questa voce importante e “radicale” deve continuare ad esserci, perché solo essendoci potrà essere uno stimolo costruttivo anche per AreaDG, una realtà ormai presente in tutti gli uffici e che Md ha contribuito convintamente a creare e a sostenere nel suo percorso.

Con questa chiave di lettura, l’Assemblea ha compreso le ragioni che hanno portato alcuni degli iscritti della sezione a sottoscrivere il documento “Una proposta per Md” , avendo appreso che lo spirito che ha spinto alcuni ad aderire era da un lato il timore di un disinvestimento in AreaDG dall’altro l’esigenza di ribadire la necessità di fare rete tramite AreaDG. Tutta l’Assemblea sul punto ribadisce che Md non ha mai smesso di investire politicamente in AreaDG e che continuerà ad apportare in AreaDG la sua specificità.

Per evitare però ogni possibile equivoco la maggioranza dei partecipanti ritiene che il coordinamento auspicato nel suddetto documento, non può significare, come ben precisato dalla relazione di Mariarosaria Guglielmi, «limitare gli spazi di partecipazione di Md al dibattito esterno ai soli casi in cui la preventiva interlocuzione con AreaDG non abbia consentito di arrivare alla voce unica, o in cui Md ritenga comunque necessario intervenire in via sussidiaria» perché ciò significherebbe «in concreto per Md rinunciare alla sua soggettività» in particolare nei rapporti con le realtà esterne, geneticamente caratterizzanti il nostro gruppo.

Peraltro il lavoro fatto in questi anni è sempre stato di utile sinergia tra Md ed AreaDG e su questa strada occorre proseguire.

Tanti degli iscritti alla sezione di Md di Milano hanno lavorato e continueranno a farlo in AreaDG.

Ma ciò non significa oggi rinunciare  alla piena soggettività di Md.

La maggioranza ampia dell’Assemblea ritiene che il contesto esterno che viviamo ed il percorso stesso di AreaDG non consente di adottare soluzioni in cui la voce di Md venga assorbita da quella di AreaDG sia perché un pluralismo di voci verso un unico obiettivo è fattore di forza e non di debolezza sia perché AreaDG, raccogliendo sensibilità diverse, dovendosi fare carico di raggiungere una sintesi, potrebbe non rappresentare compiutamente il pensiero “eretico” di Md e l’azione politica che Md come gruppo strutturato può ancora perseguire, anche per ulteriormente rafforzare l’attività politica di AreaDG facendo rete.

La ricchezza culturale che il congresso esprime nelle sue singole sessioni di lavoro, con la conferenza di Medel, dedicata significativamente a Murat Arslan, con gli interventi programmati di tanti “amici” esterni, e speriamo anche con la vivacità del dibattito interno, è la dimostrazione più concreta della vitalità culturale e delle energie che ancora oggi, a distanza di più di 50 anni, Magistratura democratica può dare alla magistratura ed al Paese.

Di questa vitalità culturale e politica tutti i partecipanti all’Assemblea ritengono che non bisogna privarsi, anche se una minoranza degli intervenuti ha espresso la preoccupazione che le iniziative politiche di Md possano rallentare il progetto di crescita di AreaDG.

Auspichiamo che il congresso sia l’occasione di un confronto ricco, chiaro e trasparente, lontano da sterili contrapposizioni, per ritrovarsi uniti nella relazione di Mariarosaria Gugliemi e proseguire sulla linea tracciata essendovi piena compatibilità fra la soggettività esterna di Md e quella di AreaDG, che, come gruppo plurale, attestato anche dalla Carta dei Valori, consente la presenza sia di singoli sia di gruppi strutturati.

Perché, come ricorda Mariarosaria Guglielmi Bisogna essere consapevoli che rinunciare oggi alla voce e alla presenza di Md, in un contesto che richiede un’azione di resistenza culturale e un fronte esteso per la difesa dei nostri valori democratici, priva innanzitutto AreaDG e poi tutti noi della capacità di attivare importanti sinergie esterne, essenziali non per la visibilità di Md, ma per contrastare un modello di separatezza della magistratura mai superato.

Su questa linea si colloca l’ampia maggioranza della sezione milanese di Magistratura democratica, che confida che il congresso imminente, attraverso una riflessione e un dibattito trasparenti all’interno di una casa comune a cui tutti sentiamo sinceramente di appartenere, così come sereno e costruttivo è stato il confronto nell’odierna Assemblea, possa preservare e valorizzare un patrimonio culturale indispensabile quale è quello di Md.

La serenità del confronto odierno consente di proporre all’unanimità la candidatura di Antonietta Ricci al Consiglio Nazionale.

 

L’Assemblea della Sezione di Md di Milano