Md e Silp-Cgil bocciano manovra finanziaria

di Piergiorgio Morosini
"Gravi rischi per sicurezza e legalità"

ROMA - Con la manovra finanziaria approvata in questi giorni il Governo taglia per la quarta volta in tre anni le risorse per le forze di polizia e gli uffici giudiziari. Tagli di dimensioni senza precedenti in Italia, e lineari cioè indiscriminati, che colpiscono solo marginalmente gli sprechi, mentre rischiano di compromettere per lungo tempo due funzioni essenziali dello stato di diritto.

A tre miliardi di euro ammontano, infatti, i tagli per la sicurezza: 1 miliardo con la manovra del 2008, 650 milioni con quella del 2010, 500 milioni con quella del luglio di quest'anno e 850 con questa di settembre che ha effetti per il 2012 e 2013. Questo taglio di risorse, pari al 30% del bilancio del ministero dell'interno su questo versante, ha già prodotto un inevitabile ridimensionamento della capacità del sistema delle forze di polizia di rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini, ridimensionamento che solo parzialmente e per un breve periodo può essere compensato dall'impegno straordinario degli operatori. Ma il rischio maggiore è quello della perdita progressiva di conoscenza e capacità di controllo del territorio, che non potrà essere recuperata in tempi brevi senza investimenti all'altezza dei problemi infrastrutturali che oggi attanagliano le forze dell'ordine.

Sul versante della giustizia la non leggibilità dei bilanci e la scarsità delle informazioni non consente neppure di fare un calcolo approssimativo dell'incidenza dei tagli sul bilancio degli uffici giudiziari. Ma per comprendere la gravità della situazione è sufficiente verificare che le spese per l'innovazione sono quasi azzerate e che mancano i fondi per proseguire in quei progetti (dagli stagisti ai distacchi di personale da altre amministrazioni) che erano stati avviati per fronteggiare la drammatica carenza di personale amministrativo e di supporto all'attività dei magistrati. Già adesso molti uffici stanno riducendo le attività ordinarie e rinviando per carenza di risorse tutte quelle che non sono urgenti, con un calo verticale dei servizi ai cittadini e della stessa capacità di condurre efficacemente le indagini e i processi penali e civili.

Magistratura Democratica e Silp-Cgil giudicano grave la scelta del Governo di fare cassa smantellando irresponsabilmente quei settori dello Stato ai quali è affidato il compito primario di garantire il controllo di legalità e la sicurezza dei cittadini, funzioni peraltro essenziali per le possibilità di sviluppo del Paese e, quindi, di una sua rapida uscita dalla crisi.

Per questo annunciano la realizzazione di iniziative congiunte, che hanno l'obiettivo di denunciare i rischi di un grave abbassamento dei livelli di legalità, e quindi di democrazia, a causa delle scelte finanziarie e normative del Governo, come per le intercettazioni, e quello di sensibilizzare i cittadini, le forze sociali e politiche intorno all'esigenza di realizzare una grande campagna di difesa dei diritti delle persone e della civiltà giuridica del nostro Paese.


Magistratura democratica

Sindacato italiano lavoratori polizia - CGIL


20 settembre 2011
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