Caso procure

Magistatura Democratica è assolutamente estranea alle vicende che hanno coinvolto magistrati appartenenti al CSM

di Mariarosaria Gugliemi e Riccardo De VIto
Alcume testate giornalistiche hanno erroneamente attribuito a Md un coinvolgimento nelle vicende di cui si sta occupando la Procura di Perugia. Ribadiamo che Magistratura democratica – neppure presente in CSM come sigla autonoma – è del tutto estranea a tali vicende

 Constatiamo che, in maniera ripetuta, agenzie di stampa e testate giornalistiche radiotelevisive e della carta stampata sono incorsi in refusi dai quali emergerebbe il coinvolgimento di Magistratura democratica nelle gravi vicende delle quali si sta occupando la Procura di Perugia.

In particolare, di volta in volta e in maniera assolutamente contraria al vero, è stato attribuito a Luca Palamara il ruolo di “ex presidente di Magistratura democratica”,  sono stati indicati come appartenenti a Magistratura democratica i consiglieri Cartoni, Criscuoli e Lepre ed è stato diffuso che Magistratura democratica avrebbe invitato i tre consiglieri suddetti a non dimettersi: “…Magistratura democratica ha chiesto ai suoi tre coinvolti nello scandalo, che si erano autosospesi, di restare al loro posto”. 

E ancora, su un’altra testata è stato riportato: “Parlava Luca Palamara, mediando tra le due correnti di Magistratura democratica e Unicost…”. 

Da ultimo, oggi un quotidiano ha scritto: “Cambiano completamente gli equilibri tra correnti a Palazzo dei Marescialli dove adesso resta un solo consigliere di Magistratura democratica (l’altro è autosospeso)”.

Nonostante alcuni di questi refusi abbiano ricevuto tempestiva rettifica, mentre altre testate, benché siano state avvisate dell’errore, insistono nel riproporlo, ci vediamo costretti a intervenire in ragione della particolare delicatezza della situazione, che richiede un’indispensabile precisione nei contenuti informativi, e del fatto che non sempre la rettifica, data la sua minore evidenza e visibilità, è idonea a riparare i gravi di danni all’onorabilità e all’immagine del gruppo di Magistratura democratica. 

Nel confermare la massima fiducia negli organi di informazione e il massimo rispetto per tutti i professionisti, ribadiamo che Magistratura democratica – neppure presente in Consiglio superiore della magistratura come sigla autonoma – è estranea alle vicende emerse dalla stampa e che, qualora i refusi si dovessero ripetere, saremo costretti ad adire le vie legali per difendere l’onorabilità del gruppo che dirigiamo.

Mariarosaria Guglielmi, Segretaria generale Md,
Riccardo De Vito, Presidente Md

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