Caporalato

Latina, ancora un atto di intimidazione contro Marco Omizzolo

Md al suo fianco nel praticare il dovere civico di denuncia e di azione contro ogni sopruso e deviazione dal rispetto dei diritti fondamentali

Marco Omizzolo, sociologo con docenze in varie università italiane, è un ricercatore sul campo, che, partecipando personalmente come salariato in agricoltura nelle serre dell’agro pontino, ha sperimentato e portato alla luce un sistema di importazione di manodopera proveniente dal Punjab gestito dai caporali.

Ha raccontato e dimostrato come questo sistema riduce in condizioni di schiavitù donne e uomini, attratti dalla prospettiva di migliorare le loro condizioni di vita, e costretti a prestare la loro opera per 10-12 ore al giorno, in spregio a qualsiasi regola di sicurezza ed igiene, con paghe orarie di 2 o 3 euro, dovendo anche sostenere i costi che gli stessi caporali impongono per il trasporto sui campi, per il cibo, per l’acqua, per un letto in qualche tugurio.

Marco Omizzolo ha denunciato con la CGIL e le associazioni In Migrazione, Medici senza Frontiere, Medici per i Diritti Umani e Amnesty International, le condizioni inumane di sfruttamento delle donne e degli uomini che lavorano nell’agro pontino.

Nei giorni scorsi ha subito l’ennesima intimidazione: ruote dell’auto squarciate, parabrezza rotto, cofano sfondato, fiancata sfregiata.

Nel chiederci come mai nel contrasto ad un fenomeno illegale, anche di rilievo penale, così grave ed esteso non vi sia una presenza forte e costante dello Stato, attraverso le forze dell’ordine e gli enti preposti al controllo sulla sicurezza del lavoro e sul rispetto delle regole poste a tutela della incolumità, della salute e della dignità dei lavoratori, esprimiamo a Marco, perché non sia solo a presidiare la legalità, tutta la nostra solidarietà e il nostro appoggio, dichiarandoci al suo fianco nel praticare il dovere civico di denuncia e di azione contro ogni sopruso e contro ogni deviazione dal rispetto dei diritti fondamentali.

11 marzo 2018
Ultimi articoli
Rassegna

Nel nome dell’interesse dello Stato si fa a pezzi il principio di non colpevolezza

Intervista a Riccardo De Vito, presidente di Md (Il Manifesto, 7 novembre 2018)
Intervento

Il ruolo della magistratura nella difesa delle garanzie

di Mariarosaria Guglielmi
Il garantismo: esigenza della giurisdizione, fondamento della sua indipendenza
Minori

Prime riflessioni sul Ddl Pillon

di Giulia Marzia Locati
Dal superiore interesse del minore ad una visione adulto centrica delle relazioni familiari
Medel/Aed

Medel (Magistrats Européens pour la Démocratie et les Libertés)/Aed (Avocats Européens Democrates): Magistrati e Avvocati dalla parte dei valori comuni

di Mariarosaria Guglielmi
Le conclusioni comuni della conferenza internazionale L’indipendenza della Giustizia in Europa, Magistrati/Avvocati/Duo/Duel (Bruxelles, 26 maggio 2018)
Rassegna

I magistrati democratici europei: «Le costituzioni affermino il ruolo dell’avvocato»

Il Dubbio, 29 settembre 2018
Polonia

Encj: il Consiglio di Giustizia (KRS) non è un'istituzione indipendente

Le riforme della giustizia hanno prodotto una crisi sistemica dello Stato di diritto. Il KRS non è in grado di sostenere il sistema giudiziario nell’esercizio indipendente della giurisdizione