Lampedusa

Un anno dopo la strage

Il ricordo e una speranza per il futuro

I familiari e i superstiti del naufragio di Lampedusa torneranno sull’isola nel primo anniversario della tragedia del 3 ottobre. Per tutti loro sarà l’occasione per conoscere dove sono sepolti i propri cari e avviare le procedure di riconoscimento, finora incompiute. Per ricordare le 368 vittime della strage si svolgerà anche la giornata della Memoria e dell’Accoglienza.

Magistratura democratica si unisce nel ricordo alle famiglie delle vittime e ai superstiti del naufragio. Non dobbiamo dimenticare, ma - più di tutto - l’orrore per questi tragici fatti non deve mai trasformarsi in assuefazione e abitudine. Guerre, povertà ed epidemie continuano, infatti, a spingere nel mar Mediterraneo e sulle nostre coste migliaia di migranti. Soltanto dall’inizio dell’anno sono più di 2500 ad aver perso la vita.
 
Per questo desta preoccupazione anche l’annunciata cessazione dell’operazione Mare Nostrum, un’iniziativa – pur perfettibile – che però grazie al coraggio degli uomini della Marina ha consentito il salvataggio di 140mila persone, ponendo il nostro Paese all’avanguardia nella politica europea dell’immigrazione e dei diritti umani. Auspichiamo che – con lo stesso impegno - il semestre italiano di presidenza dell’Ue sia l’occasione per promuovere politiche di protezione e accoglienza, che sappiano tutelare in maniera effettiva la vita e la dignità dell’uomo.

Anna Canepa (segretario generale Magistratura democratica)

2 ottobre 2014
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