Intercettazioni e libertà d'informazione

di di Luigi Marini e Piergiorgio Morosini
"Nuove norme piegate a interessi parziali"

ROMA - Le nuove norme in discussione in tema di intercettazioni, di informazione sugli atti giudiziari e di gestione dei blog costituiscono il frutto di politiche di stretti orizzonti, piegate a interessi parziali e dettate da urgenze fuori da ogni logica. Si tratta, invece, di temi complessi e centrali per la democrazia, che vengono da lontano e che richiederebbero equilibrio e rispetto.

Magistratura Democratica ha affrontato, anche recentemente, nei suoi lavori la questione internet e diritti. Ne è emerso che solo lo sviluppo di un’informazione non controllata può dare, oggi, sostanza alla democrazia in un mondo globalizzato che favorisce le concentrazioni di potere, assoggetta la politica all’economia e sta trasformando i cittadini in consumatori indifferenti ai beni comuni.

Depotenziare lo strumento delle intercettazioni è un regalo alla criminalità, e in particolare ai poteri capaci di nascondersi, e limitare la stampa e la Rete è un regalo a chi pretende di regolare il mondo senza temere controlli.

11 ottobre 2011

Luigi Marini
(presidente di Magistratura Democratica)

Piergiorgio Morosini
(segretario generale di Magistratura Democratica)

11 ottobre 2011
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