Carceri

"Sconfortante balletto"

altro che "questione di civiltà"

ROMA - Sconfortante il balletto di reati ora sottratti alla carcerazione preventiva, ora inclusi, ora oggetto di ripensamenti. Sconfortante che questo balletto venga qualificato come "questione di civiltà", quando di civile non c'è niente nel finto dibattito pubblico che parla della drammatica condizione carceraria.

Evitare il carcere preventivo a pericolosi "stalker" o a indagati per illecito finanziamento non ha nulla a che vedere con il sovraffollamento degli istituti penitenziari italiani.

Allo stesso modo, innalzare da 4 a 5 anni il limite di pena richiesto per la custodia cautelare non può essere certo il rimedio per sanare il degrado delle prigioni del nostro Paese.

Più che una decisione strutturale sembra l'ennesima scelta che rischia di cadere tra le accuse reciproche al primo caso clamoroso.

Sconfortante assistere a modifiche delle nostre leggi nate sull'onda dell'emozione o dettate da piccole furberie. Se questo non é tempo di interventi organici e razionali, meglio risparmiare al Paese le ricorrenti ipocrisie estive. Si cerchi, piuttosto, di aiutare col proprio rispetto coloro che queste leggi sono chiamati ad applicare tra mille difficoltà.


Anna Canepa (segretario generale Magistratura democratica)

Luigi Marini (presidente Magistratura democratica)

(31 luglio 2013)

31 luglio 2013
Ultimi articoli
MEDEL: a 28 anni dalla strage di Capaci

23 MAGGIO, GIORNO DI ALLERTA PER L'INDIPENDENZA DELLA GIUSTIZIA

Ricordando l'anniversario dell'assassinio di Giovanni Falcone da parte della mafia nel 1992, MEDEL ha dichiarato il 23 maggio Alert Day sull'Indipendenza della Giustizia in Europa. Come sottolinea la dichiarazione diffusa oggi, negli ultimi anni gli attacchi contro l'indipendenza della magistratura sono aumentati e quel che accade in Ungheria, Polonia, Romania, Bulgaria testimonia la fragilità dei sistemi giudiziari anche in Europa. Medel ricorda in questi giorni anche le vicende della Turchia e di Murat Arslan, il presidente dell'associazione membro di Medel, ancora detenuto, e condannato a di 10 anni in violazione dei principi del giusto processo.
A proposito della querelle Bonafede - Di Matteo

Domande senza risposte e ineffabili suggestioni

di Mariarosaria Guglielmi
Le interlocuzioni che hanno preceduto la nomina del responsabile del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, rivelate durante una trasmissione televisiva da uno degli interessati, sono l'occasione per riflettere sulle esternazioni dei magistrati, i loro limiti e le ricadute sui rapporti fra le istituzioni.
La scomparsa di Franco Cordero

Il ricordo di Magistratura democratica

di Betta Cesqui
Tecnologia e processo

Non si stravolga il principio dell’oralità e immediatezza: il processo vero si fa in aula

di Mariarosaria Guglielmi
La tecnologia può assicurare efficienza, ma i nuovi strumenti devono essere governati e non subiti. È necessario investire sul processo penale telematico, favorendo l’accesso digitale agli atti e la circolazione dei documenti. Occorre smaterializzare le carte, non le persone
Coltivazione domestica

Canapa sul balcone: parole nette dalla Cassazione

di Riccardo De Vito
La sentenza delle Sezioni Unite ha le carte in regola per evitare un rigorismo repressivo che, sinora, ha ottenuto soltanto il risultato di allungare la catena dello spaccio. Ma adesso è indispensabile che il legislatore riprenda la parola per ridisegnare la disciplina delle droghe leggere
Ricordando Walter

Ciao Walter, addio amico amato: modello dell’essere e del fare

di Olindo Canali
È già trascorso un anno da quando Walter Mapelli ci ha lasciato. Walter faceva parte della comunità di Magistratura democratica. Desideriamo ricordarlo con le parole di Olindo Canali, che ringraziamo per questo bel ritratto di Walter