Comunicato Md su mediazione e sciopero avvocati

di Piergiorgio Morosini
"Comprendiamo ragioni, nuova legge tradisce aspettative"

ROMA - Comprendiamo buona parte delle ragioni alla base dello sciopero degli avvocati del 16 marzo con riferimento al decreto legislativo n.287 del 2010. Mediazione e conciliazione sono una grande opportunità per la giustizia civile, ma la nuova legge tradisce le aspettative. Vengono aggravati i costi della giustizia per i cittadini, non sostenibili per non abbienti. Viene creata una obbligatorietà estesa che non consente sperimentazioni e monitoraggi. Viene snaturato il senso della conciliazione e della mediazione, prevedendo la condanna alle spese in caso di accordo non raggiunto tra le parti e poi accolto dal giudice.

Viene svilito il ruolo degli avvocati, non prevedendo la difesa tecnica. Paiono troppo generici i presidi a garanzia della imparzialità, professionalità e della indipendenza del mediatore. Un prezioso strumento di composizione sociale e di deflazione dei processi rischia di non funzionare e di diventare il luogo della rinuncia de ldiritto con forti penalizzazioni per i soggetti deboli.

16 marzo 2011
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