Comunicato Md su dichiarazioni premier

di Piergiorgio Morosini
"Il solito attacco, sorprende silenzio su magistrati 'fuori ruolo' coinvolti in malaffare"

ROMA - Siamo di fronte al solito attacco unilaterale. Certe affermazioni tradiscono una visione della democrazia refrattaria all’indipendenza della funzione giudiziaria e insensibile alle procedure di legge tra cui il sindacato di costituzionalità delle norme. Immaginare l’intera giurisdizione nazionale e persino la Corte Costituzionale come orchestrate da un gruppo di pubblici ministeri, è semplicemente stravagante. E sorprendono gli strali contro magistrati che fanno il loro dovere, a fronte del silenzio verso magistrati “fuori ruolo” coinvolti in inchieste sul malaffare. 

Nel pieno rispetto della separazione dei poteri, Magistratura democratica ritiene sia un dovere istituzionale, per ogni magistrato, intervenire nelle sedi competenti per segnalare eventuali profili di non compatibilità delle leggi ordinarie con la Carta Costituzionale e con le Carte internazionali. E considera fisiologico per la democrazia e un servizio al cittadino, la partecipazione dei magistrati al dibattito pubblico su riforme che riguardano la giustizia.


Piergiorgio Morosini (segretario generale di Magistratura democratica)

1 luglio 2011
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Nelle sue parole, il miglior antidoto alla demagogia di chi chiede il dissolvimento delle associazioni e, così facendo, impedisce un reale cambiamento delle stesse o propone di cambiare tutto per non cambiare niente. (L’Esecutivo nazionale di Magistratura democratica)