Comunicato

Carceri e geografia giudiziaria

"Due passi indietro in un solo giorno"

ROMA - In un giorno solo due passi indietro sulla giustizia.

Nel giorno in cui la Corte Costituzionale dimostra l'infondatezza delle obiezioni sulla nuova geografia giudiziaria, la commissione Giustizia del Senato approva un emendamento che rischia di  far slittare di un anno la riforma. Una proroga che fa precipitare nell'incertezza gli uffici interessati, a meno di due mesi dall'entrata in vigore della legge. E che ha come primo effetto quello di penalizzare gli sforzi di chi si è adoperato per farsi trovare pronto a quest'appuntamento. Con un inevitabile spreco di risorse, ancora più grave in un comparto che negli ultimi anni ha già sofferto per una cronica riduzione degli investimenti.

Sempre ieri il Senato ha licenziato il dl carceri. Un provvedimento che a meno di un mese dall'entrata in vigore è stato già depotenziato, con l'inserimento, in primis, di severi vincoli  alla concessioni delle misure alternative, già previsti dalla ex Cirielli, con effetti tristemente noti agli addetti ai lavori. Modifiche che appaiono in contraddizione con la drammatica situazione delle carceri italiane, e che sembrano non tenere conto della sentenza della Cedu che, appena qualche mese fa, ha condannato l'Italia. A meno di 9 mesi dallo scadere del tempo concesso al nostro Paese, con una popolazione carceraria che vive in 'condizioni disumane" e quasi 30mila esuberi, il rischio è che anche il decreto svuotacarceri si trasformi nell'ennesima occasione persa.

Magistratura democratica sottolinea con preoccupazione questi due arretramenti e il ritorno a un metodo di lavoro che speravamo abbandonato, molto attento all'annuncio mediatico e agli slogan di facile presa, ma incoerente nei contenuti. Un metodo che fa guardare con timore agli interventi annunciati negli altri settori della giustizia, a partire dalle modifiche costituzionali in corso di elaborazione.

La speranza che una stagione fosse ormai alle nostre spalle non sta trovando per adesso motivi di conforto.


Anna Canepa segretario generale Magistratura democratica

Luigi Marini    presidente Magistratura democratica

(25 luglio 2013)

25 luglio 2013
Ultimi articoli
MEDEL: a 28 anni dalla strage di Capaci

23 MAGGIO, GIORNO DI ALLERTA PER L'INDIPENDENZA DELLA GIUSTIZIA

Ricordando l'anniversario dell'assassinio di Giovanni Falcone da parte della mafia nel 1992, MEDEL ha dichiarato il 23 maggio Alert Day sull'Indipendenza della Giustizia in Europa. Come sottolinea la dichiarazione diffusa oggi, negli ultimi anni gli attacchi contro l'indipendenza della magistratura sono aumentati e quel che accade in Ungheria, Polonia, Romania, Bulgaria testimonia la fragilità dei sistemi giudiziari anche in Europa. Medel ricorda in questi giorni anche le vicende della Turchia e di Murat Arslan, il presidente dell'associazione membro di Medel, ancora detenuto, e condannato a di 10 anni in violazione dei principi del giusto processo.
A proposito della querelle Bonafede - Di Matteo

Domande senza risposte e ineffabili suggestioni

di Mariarosaria Guglielmi
Le interlocuzioni che hanno preceduto la nomina del responsabile del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, rivelate durante una trasmissione televisiva da uno degli interessati, sono l'occasione per riflettere sulle esternazioni dei magistrati, i loro limiti e le ricadute sui rapporti fra le istituzioni.
La scomparsa di Franco Cordero

Il ricordo di Magistratura democratica

di Betta Cesqui
Tecnologia e processo

Non si stravolga il principio dell’oralità e immediatezza: il processo vero si fa in aula

di Mariarosaria Guglielmi
La tecnologia può assicurare efficienza, ma i nuovi strumenti devono essere governati e non subiti. È necessario investire sul processo penale telematico, favorendo l’accesso digitale agli atti e la circolazione dei documenti. Occorre smaterializzare le carte, non le persone
Coltivazione domestica

Canapa sul balcone: parole nette dalla Cassazione

di Riccardo De Vito
La sentenza delle Sezioni Unite ha le carte in regola per evitare un rigorismo repressivo che, sinora, ha ottenuto soltanto il risultato di allungare la catena dello spaccio. Ma adesso è indispensabile che il legislatore riprenda la parola per ridisegnare la disciplina delle droghe leggere
Ricordando Walter

Ciao Walter, addio amico amato: modello dell’essere e del fare

di Olindo Canali
È già trascorso un anno da quando Walter Mapelli ci ha lasciato. Walter faceva parte della comunità di Magistratura democratica. Desideriamo ricordarlo con le parole di Olindo Canali, che ringraziamo per questo bel ritratto di Walter