Scuola magistratura, il commento

di Luigi Marini
"Nascita travagliata, adesso trasparenza"

di Luigi Marini

L’insediamento del comitato direttivo che ha il compito di guidare e gestire la nuova scuola della magistratura è un fatto di grande importanza.

Una nascita travagliata, in cui tutte le incoerenze e l’ideologia dei governanti hanno aggiunto problema a problema.

Il discorso di saluto pronunciato dalla Ministro della Giustizia ha avuto un taglio e  contenuti ben diversi da quelli che hanno caratterizzato gli interventi di chi la ha preceduta ed ha aperto prospettive di razionalità lontane dalle logiche ideologiche e ottuse che avremmo potuto trovarci davanti. Questo fa ben sperare per un buon avvio del difficile percorso che attende il comitato direttivo.

Il passaggio dalla formazione consiliare a quella che ci attende dovrà avvenire in modo progressivo e richiederà molte scelte e molti passaggi intermedi da affrontare con lucidità, buon senso e volontà di raggiungere il migliori risultato;  richiederà collaborazione fra le istituzioni; richiederà, tra l’altro, la capacità di non agire secondo logiche di appartenenza e di costruire una direzione collegiale all’altezza del compito.

Credo che la trasparenza dei percorsi decisionali e delle scelte delle diverse amministrazioni debba, in questo contesto, costituire una priorità per una formazione che sia al servizio di tutti.

1 dicembre 2011
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