L’indipendenza della nuova Sezione disciplinare della Corte suprema polacca

MEDEL sulla sentenza della Corte Europea di Giustizia del 19 novembre 2019

Il diritto a un giusto processo può essere garantito solo da tribunali indipendenti

Il 19 novembre 2019, la Corte Europea di Giustizia ha preso una posizione significativa dopo una serie di pronunce sull’indipendenza dei sistemi giudiziari, a partire dal caso Associação Sindical dos Juízes Portugueses v Tribunal de Contas (C- 64/16).


La sentenza è stata pronunciata su tre questioni preliminari (C-585/18, C-624/18 e C-625/8) sottoposte dalla Sezione per il lavoro e previdenza sociale della Corte Suprema polacca, e dalla Corte Suprema amministrativa.

La Corte Europea di Giustizia ha sottolineato con forza che:

  • l’indipendenza dei Tribunali é parte essenziale dell’effettività della tutela giurisdizionale e del diritto fondamentale ad un giusto processo, ineliminabile garanzia per la protezione di tutti i diritti riconosciuti dal diritto dell’Unione Europea e per il rispetto dei valori comuni agli stati membri stabiliti nell’articolo 2 TEU;
  • l’indipendenza della magistratura deve essere assicurata in relazione al potere legislativo ed esecutivo;
  • è necessario garantire che i requisiti e le regole procedurali dettagliate relative alle decisioni sulle nomine siano tali da non poter dare adito a ragionevoli dubbi, anche nella percezione esterna,in merito all’impermeabilità dei giudici interessati rispetto a elementi esterni e alla loro neutralità rispetto agli interessi contrapposti, una volta avvenuta la nomina degli interessati;
  • il Consiglio di Giustizia (che ha il potere di presentare proposte di nomina) deve essere indipendente dal potere legislativo e da quello esecutivo per poter verificare se i giudici che selezionerà saranno in grado di soddisfare i requisiti di indipendenza e imparzialità derivanti dall’articolo 47 della Carta;
  • laddove un Tribunale non soddisfi i requisiti di indipendenza e imparzialità, il principio del primato del diritto dell’Unione europea deve essere interpretato nel senso che impone di disapplicare la disposizione del diritto nazionale che riservi a detto organo la competenza a conoscere delle controversie.

L’importanza della sentenza non può essere sottovalutata.

La Corte Europea di Giustizia ha per la prima volta sottolineato il ruolo dei Consigli di Giustizia, sottolineando che svolgono un significativo ruolo positivo nella procedura di nomina dei giudici, ma solo a condizione che siano in linea con gli standards dell’UE sulla loro imparzialità.
Questa sentenza è di fondamentale importanza in questo momento, in un contesto nel quale alcuni stati membri dell’UE, e in altri Paesi che chiedono di aderire all’UE, il potere esecutivo sta tentando di assumere il controllo sui Consigli di Giustizia.


MEDEL esprime il suo apprezzamento per il fatto che la Corte Europea di Giustizia ha sottolineato chiaramente l’importanza del diritto ad un giusto processo, che può essere garantito solo da tribunali indipendenti come MEDEL ha costantemente ribadito.

21 novembre 2019
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