Ebook QG

Misure cautelari e libertà personale

Il sistema delle misure cautelari personali misura la qualità garantista della giurisdizione penale. È enorme il potere di catturare un cittadino fuori dal contraddittorio, prima di ascoltare le sue ragioni. La valutazione di un’accusa, sulla base delle sole indagini della Pubblica accusa, è una sfida alla professionalità e terzietà del giudice.

Il gusto dell’uomo comune nel vedere qualcuno condotto in catene ed i tempi entro i quali si giunge a sentenza concentrano inesorabilmente l’attenzione dell’opinione pubblica sulla fase cautelare, spesso lasciando che chi viene arrestato, anche se poi assolto, rimanga marchiato dall’infamia della colpevolezza. Per questo massima deve essere l’attenzione sui presupposti dell’applicazione della misura cautelare e sull’indicazione dei motivi per i quali vengono adottate. 

Magistratura democratica ha affrontato la questione in un seminario, organizzato fuori dal dibattito mediatico e dalle polemiche politiche. Un’occasione di riflessione sulla base del dato statistico e la comparazione fra le prassi dei diversi circondari. Solo l’attenzione ai numeri consente, infatti, un’analisi quantitativa e qualitativa dell’intervento cautelare nel processo penale.

Oggi pubblichiamo - in un ebook, liberamente scaricabile - le relazioni tenute in occasione del seminario ed altri interventi che sul tema si sono susseguiti nei mesi successivi. 

SCARICA EPUB - SCARICA PDF - SCARICA VERSIONE KINDLE 

 

NOTE TECNICHE

*Il formato epub è scaricabile e accessibile su Ipad e qualsiasi altro tablet (o pc e smartphone). Basta scaricare il file da questo linkPer Ipad e Iphone il browser consigliato è Safari. Come software per la lettura si consiglia Adobe Digital Editions Home (Windows e Mac) o iBooks (Mac)

 

23 ottobre 2014
Ultimi articoli
Combattere le radici della degenerazione

L'impegno di Magistratura democratica

di Riccardo De Vito
Per ricostruire l’indipendenza interna ed esterna della Magistratura occorre riportare la democrazia negli uffici, ‘decomporre’ il potere dei capi, mostrare coerenza tra predicato e praticato, profondere impegno e partecipazione nei luoghi dell’elaborazione comune, a partire dall’ANM. Solo così, in luogo della politica del potere, potrà finalmente ripartire la politica delle idee.
Due seminari in vista del Consiglio Nazionale

Continuando a discutere: MD, la crisi, le proposte

di Esecutivo di Magistratura democratica
In vista del Consiglio Nazionale del 13 giugno 2020 invitiamo tutti a partecipare a due incontri aperti: il primo sul sistema elettorale del CSM e sulle sue prospettive di riforma; il secondo sul ruolo della dirigenza e sulla conformità delle funzioni direttive all’assetto costituzionale della magistratura, differenziata al suo interno soltanto per funzioni.
Intervento al Comitato direttivo centrale dell'ANM

Appunti in difesa dell'Associazione Nazionale Magistrati

di Silvia Albano
Il valore e la centralità dell’ANM, casa comune di tutti i magistrati, dove ogni orientamento trova modo di esprimersi e che dal pluralismo trae la propria ragion d'essere e la sua autorevolezza.
MEDEL: a 28 anni dalla strage di Capaci

23 maggio: giornata di allerta per l'Indipendenza della Giustizia

di MEDEL - Magistrats Européens pur la Démocratie et les Libertés
Ricordando l'anniversario dell'assassinio di Giovanni Falcone da parte della mafia nel 1992, MEDEL ha dichiarato il 23 maggio Alert Day sull'Indipendenza della Giustizia in Europa. Come sottolinea la dichiarazione diffusa oggi, negli ultimi anni gli attacchi contro l'indipendenza della magistratura sono aumentati e quel che accade in Ungheria, Polonia, Romania, Bulgaria testimonia la fragilità dei sistemi giudiziari anche in Europa. Medel ricorda, in questi giorni, anche le vicende della Turchia e di Murat Arslan, il presidente dell'associazione membro di Medel, ancora detenuto e condannato ad una pena di dieci anni, in violazione dei principi del giusto processo.
A proposito della querelle Bonafede-Di Matteo

Domande senza risposte e ineffabili suggestioni

di Mariarosaria Guglielmi
Le interlocuzioni che hanno preceduto la nomina del responsabile del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, rivelate durante una trasmissione televisiva da uno degli interessati, sono l'occasione per riflettere sulle esternazioni dei magistrati, i loro limiti e le ricadute sui rapporti fra le istituzioni.
La scomparsa di Franco Cordero

Il ricordo di Magistratura democratica

di Elisabetta Cesqui
Rigoroso e geniale, graffiante e immaginifico. Nelle parole di Betta Cesqui, il ritratto di un grande Maestro: capace di straordinaria ironia e umanità, sempre pronto a mettere la sua sconfinata cultura al servizio dei valori collettivi, ma senza mai cedere al protagonismo mediatico.