Documento per il Congresso

Cn: Md Napoli propone Egle Pilla

La sezione napoletana all'esito dell'assemblea del 22.1.2013  ha espresso alla unanimità il sostegno alla candidatura di  Egle Pilla  quale componente del prossimo consiglio nazionale valutando in maniera molto positiva il contributo offerto da EGLE all’azione politica dell’esecutivo nazionale ed il suo ruolo di costante raccordo tra la sezione e la dirigenza nazionale. Inoltre la sezione ha elaborato un documento Congressuale per i lavori che pubblichiamo;

Lucio Aschettino

MAGISTRATURA DEMOCRATICA
Sezione di Napoli

1- MD e la deriva corporativa della Magistratura

La Sezione Napoletana di MD si confronta, non da oggi, con una crescente spinta corporativa della magistratura, tanto più forte quanto maggiori sono le difficoltà nella quali si svolge il lavoro quotidiano dei colleghi.

L’attenzione del gruppo all'effettività dei diritti, all'elaborazione di progetti innovativi e alla individuazione di prassi giurisprudenziali in grado di assicurare il perseguimento di quei valori che hanno consentito negli anni a MD di costituire un punto di riferimento per l’area progressista del Paese, non può prescindere da una profonda rivisitazione dell’azione del gruppo orientata a richiamare le Istituzioni a svolgere il compito che la Costituzione assegna loro sul versante della organizzazione del Giustizia e del reperimento delle risorse necessarie a rendere effettive le riforme da tutti auspicate.

Questa linea di azione politica può costituire una valida alternativa a quell’atteggiamento di chiusura della Magistratura che si manifesta, in maniera sempre più evidente, con forme di spiccata deriva sindacalista tutta orientata alla difesa delle prerogative che si riconducono ad un malinteso senso di autonomia ed indipendenza.

2-MD E AREA

La crisi dei gruppi tradizionali, che si è caratterizzata non solo e non tanto per una evidente limite di elaborazione culturale ma anche per l’affermarsi di una crescente deriva di natura clientelare in sede di autogoverno, cui la stessa MD non è stata sempre estranea, ha sicuramente costituto l’occasione per la nascita del progetto di AREA destinato a recuperare alla riflessione collettiva della Magistratura progressista molti colleghi distanti dai gruppi ma sicuramente attenti all'idea di una Giurisdizione strumento per la realizzazione dei diritti.
Non può però ignorarsi che il progetto AREA si sia talvolta disperso nella  ricerca di modelli organizzativi ispirati a logiche di appartenenza o che sia caratterizzato per una riflessione solo parziale sul fenomeno dell’autogoverno.
La sensazione è quella di una diffusa difficoltà a sviluppare elaborazioni più ampie sul ruolo complessivo del CSM cedendo, troppo spesso, a suggestioni di tipo corporativo che sicuramente nulla hanno a che vedere con quella azione di promozione dei diritti che costituisce il senso della esistenza di MD e che è indispensabile affermare in AREA.

3.MD e le sue prospettive

Non vi è dubbio che le difficoltà di AREA ad elaborare nuovi contenuti o nuove linee di azione politica sia, in qualche misura, riconducibile alla mancanza di una approfondita riflessione all’interno di MD sulle prospettive politiche del progetto e, in particolare, sulla scelta di fondo  da operare per il futuro.

Il dibattito precongressuale ha fatto emergere 2 differenti opzioni:
La prima secondo la quale AREA è l’occasione per elaborare strategie comuni ai 2 gruppi fondatori, aperte al contributo di altri colleghi, solo su specifici e circoscritti temi;
La seconda che guarda ad AREA come ad una formidabile occasione per superare la crisi di elaborazione e di rappresentatività dei Gruppi che impone un progressivo e completo processo di identificazione teso alla creazione di un soggetto politico diverso e alternativo ai gruppi di MD e dei Movimenti
Il Congresso è dunque chiamato a sciogliere un difficile nodo e da tale scelta non possono non discendere le prossime decisioni del Gruppo.
Appare infatti, di tutta evidenza che optando per la prima soluzione non possa che essere visto con disfavore il tentativo, in atto in alcune realtà territoriali, di limitare il potere decisionale dei gruppi rimettendo ai nascenti organismi di AREA momenti decisionali anche fondamentali per le scelte politiche di fondo mentre la seconda opzione conduce alla necessità di procedere in maniera spedita alla creazione di organismi comuni cui consegue l’inevitabile cessione di porzioni di sovranità.

La sezione Napoletana di MD ritiene che la scelta di AREA operata dal gruppo in sede nazionale sino ad ora si sia caratterizzata per un implicito riconoscimento del progetto che per sua natura non può essere ricondotto solo ai temi che sino ad ora ne hanno legittimato l’operatività.
Appare invero, inevitabile allargare la base di riflessione di AREA su temi più ampi quali ad esempio, quello del rapporto tra politica e magistratura, quello della formazione dei Magistrati con particolare riguardo al profilo etico e, più in generale, quello della effettività della Giurisdizione che comporta ineludibili scelte di priorità orientate ad assicurare il perseguimento dei valori costituzionali.
Soprattutto appare necessario capire se e fino a che punto AREA sia pronta a tradurre in azione politica concreta, in sede di ANM, di CSM e nei rapporti con la società civile nelle sue varie articolazioni, le scelte di valore che MD ha compiuto già da molti anni.
Solo all’esito di tale percorso sarà possibile immaginare una svolta radicale sotto il profilo della struttura politica di AREA e conseguentemente di MD.
Nessuna preclusione dunque ad un percorso comune partendo però dalla consapevolezza che non è possibile, allo stato, avere certezze in ordine all’esito di tale cammino e soprattutto facendo attenzione ad evitare scelte dettate da esigenze di natura elettorale piuttosto che da concrete convergenze sui valori.

Ancora una volta la sezione napoletana di MD guarda al Congresso come una occasione irrinunciabile di crescita collettiva e di individuazione di soluzioni in grado di rilanciare l’azione del gruppo tenendo conto delle differenti sensibilità culturali che costituiscono ancora, ad onta dei ricorrenti conflitti, la ricchezza di MD.

La sezione napoletana di MD

23 gennaio 2013
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