Ddl Tortura

Amarezza per rallentamento

Ci si allontana da Convenzione Onu

Apprendiamo con amarezza e preoccupazione dell’ennesimo rallentamento dell’iter del disegno di legge relativo all’introduzione del reato di tortura.

La commissione Giustizia del Senato ha apportato alcuni emendamenti al testo approvato dalla Camera il 9 aprile 2015, che, qualora venissero ratificati dall’Aula, renderebbero necessario un ulteriore passaggio a Montecitorio e allontanerebbero l’approvazione di un testo di legge che riteniamo improcrastinabile per lo stato costituzionale di diritto.

Crediamo, inoltre, che gli emendamenti apportati – tra i quali l’introduzione, per la configurazione del reato, delle “reiterate minacce e violenze” e del “verificabile trauma psichico”– sbiadiscano ulteriormente la fisionomia del delitto, allontanandola da quella voluta dalla Convenzione ONU ratificata dall’Italia.

Il Comitato Esecutivo di Magistratura democratica

(9 luglio 2015)

9 luglio 2015
Ultimi articoli
Bulgaria

Dichiarazione di Medel sugli attacchi subiti dai giudici bulgari

Medel esprime il suo sostegno ai giudici e all’Associazione dei Giudici Bulgari per gli attacchi subiti dopo la pronuncia emessa a settembre dalla Corte di Appello di Sofia nel caso Jock Palfreeman

Dichiarazione di Medel sulle riforme del sistema giudiziario nella Repubblica di Moldavia

Immigrazione

Dichiarazione di Medel (Magistrats européens pour la démocratie et les libertés) sulle attività di soccorso in mare e il decreto sicurezza-bis

Di fronte alle scelte degli stati membri che sono in aperto conflitto con i valori sui quali l’Unione si fonda, l’Europa deve rimanere fedele alla sua storia e alla sua identità e adottare con urgenza una politica in materia di immigrazione per garantire la  tutela effettiva dei diritti di tutte le persone, che rappresenta un  limite invalicabile per  tutti i governi e i legislatori nazionali
Rassegna

«Il diritto alla vita vale meno di un ordine al governo»

«Il decreto sicurezza bis trascina il nostro Paese in un mondo capovolto rispetto al progetto costituzionale democratico dell’Italia repubblicana», dice il presidente di Magistratura democratica Riccardo De Vito.
(Il Manifesto, 7 agosto 2019)
Rassegna

«Csm, il sorteggio non può garantire il pluralismo»

di Giulia Marzia Locati
Pubblicato da il Fatto Quotidiano del 12 luglio 2019
Rassegna

«Ma il sorteggio mortifica il Csm»

Lettera di Mariarosaria Guglielmi al direttore de la Repubblica