D'ambrosio

Il ricordo

di Giuliano Turone

In memoria di Gerardo D’Ambrosio. 

Quando una persona è stata fondamentale per la nostra formazione umana e professionale noi ne siamo ovviamente consapevoli anche quando la persona è ancora in vita. Ma quando la persona muore, e il dolore acuisce quella consapevolezza, allora scaturiscono in noi i ricordi più preziosi. 

Oggi i miei ricordi preziosi risalgono ai primissimi anni Settanta, quando Gerardo D’Ambrosio, nel palazzo di giustizia di Milano, era un giudice istruttore affermato che si stava occupando, tra l’altro, della strage di Piazza Fontana, ma trovava anche il tempo di insegnare ai magistrati alle prime armi, tra i quali c’ero anch’io, il mestiere difficile del giudice istruttore.

Gerardo ci diceva che il magistrato inquirente deve essere scrupoloso fino all’inverosimile, e a questo proposito mi è rimasta impressa una sua frase paradossale quanto significativa:  “Quando esamini un documento devi arrivare fino all’estremo di staccare il francobollo per vedere se c’è scritto qualcosa sotto”.  Ma sottolineava anche che il magistrato inquirente deve essere umile, nel senso che deve saper mettere in discussione la sera il lavoro svolto da lui stesso durante il giorno. 

Non saprei che altro aggiungere, se non che sono fiero di essere stato, all’inizio degli anni Duemila, uno dei procuratori aggiunti della Procura della Repubblica da lui diretta.

Grazie, Gerardo, magistrato di grande limpidezza, mio carissimo e indimenticabile amico e Maestro.

Giuliano Turone


Leggi anche: Canepa: "Ci mancherà" - Il ricordo di A.Spataro


(31 marzo 2014)

31 marzo 2014
Ultimi articoli
Bulgaria

Dichiarazione di Medel sugli attacchi subiti dai giudici bulgari

Medel esprime il suo sostegno ai giudici e all’Associazione dei Giudici Bulgari per gli attacchi subiti dopo la pronuncia emessa a settembre dalla Corte di Appello di Sofia nel caso Jock Palfreeman

Dichiarazione di Medel sulle riforme del sistema giudiziario nella Repubblica di Moldavia

Immigrazione

Dichiarazione di Medel (Magistrats européens pour la démocratie et les libertés) sulle attività di soccorso in mare e il decreto sicurezza-bis

Di fronte alle scelte degli stati membri che sono in aperto conflitto con i valori sui quali l’Unione si fonda, l’Europa deve rimanere fedele alla sua storia e alla sua identità e adottare con urgenza una politica in materia di immigrazione per garantire la  tutela effettiva dei diritti di tutte le persone, che rappresenta un  limite invalicabile per  tutti i governi e i legislatori nazionali
Rassegna

«Il diritto alla vita vale meno di un ordine al governo»

«Il decreto sicurezza bis trascina il nostro Paese in un mondo capovolto rispetto al progetto costituzionale democratico dell’Italia repubblicana», dice il presidente di Magistratura democratica Riccardo De Vito.
(Il Manifesto, 7 agosto 2019)
Rassegna

«Csm, il sorteggio non può garantire il pluralismo»

di Giulia Marzia Locati
Pubblicato da il Fatto Quotidiano del 12 luglio 2019
Rassegna

«Ma il sorteggio mortifica il Csm»

Lettera di Mariarosaria Guglielmi al direttore de la Repubblica