Caso Ilva

Inaccettabili accuse a colleghi

"Vicini ai magistrati di Taranto"

ROMA - Dissentiamo con fermezza dai toni e dai contenuti che ancora una volta una parte dei mezzi di comunicazione utilizza per criticare i provvedimenti giudiziari adottati dalla magistratura di Taranto a fronte di quello che essa ritiene il permanere di gravi violazioni e di danni gravissimi all'ambiente e alla salute delle persone.

In particolare leggiamo sulla prima pagina de Il Sole 24ore di oggi un commento sul caso Ilva in cui, dopo avere affermato che le decisioni dei giudici "danno l'impressione di una partita squilibrata e senza ragionevolezza", l'autore conclude: "Resta la sensazione di una volontà di vendetta piuttosto che di giustizia". Si  tratta di un'affermazione di assoluta gravità, che, in modo inaccettabile e gratuito,  abbandona il terreno della critica, per quanto aspra possa essere.

Riteniamo che attribuire ai magistrati finalità contrarie alla legge e, nel caso specifico, uno “spirito di vendetta” costituisca un fatto senza precedenti e risulti ancora più grave quando viene fatto senza chiarire le basi concrete di tale giudizio e senza spiegare quali sarebbero i destinatari di un simile atteggiamento. Si tratta di commenti inaccettabili e pericolosi, soprattutto in una fase di forti tensioni sociali, e per questo manifestiamo tutta la nostra vicinanza ai colleghi di Taranto, fatti segno di simile accusa.

 

9 ottobre 2012

 

Antonella Magaraggia - Presidente di Movimento per la Giustizia-Art.3

Luigi Marini - Presidente di magistratura democratica 

Valerio Fracassi - Segretario di Movimento per la Giustizia-Art.3

9 ottobre 2012
Ultimi articoli
Intervista

“Nessuno si salva da solo...”

Stefano Musolino, membro dell’Esecutivo nazionale di Md: “la Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che l’ergastolo ostativo previsto dal nostro ordinamento penitenziario è contrario al principio della dignità umana e viola l'art. 3 della Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo”

In memoria di Pino Airò

Magistratura Democratica lo ricorda attraverso le parole di due amici
Bulgaria

Dichiarazione di Medel sugli attacchi subiti dai giudici bulgari

Medel esprime il suo sostegno ai giudici e all’Associazione dei Giudici Bulgari per gli attacchi subiti dopo la pronuncia emessa a settembre dalla Corte di Appello di Sofia nel caso Jock Palfreeman

Dichiarazione di Medel sulle riforme del sistema giudiziario nella Repubblica di Moldavia

Immigrazione

Dichiarazione di Medel (Magistrats européens pour la démocratie et les libertés) sulle attività di soccorso in mare e il decreto sicurezza-bis

Di fronte alle scelte degli stati membri che sono in aperto conflitto con i valori sui quali l’Unione si fonda, l’Europa deve rimanere fedele alla sua storia e alla sua identità e adottare con urgenza una politica in materia di immigrazione per garantire la  tutela effettiva dei diritti di tutte le persone, che rappresenta un  limite invalicabile per  tutti i governi e i legislatori nazionali
Rassegna

«Il diritto alla vita vale meno di un ordine al governo»

«Il decreto sicurezza bis trascina il nostro Paese in un mondo capovolto rispetto al progetto costituzionale democratico dell’Italia repubblicana», dice il presidente di Magistratura democratica Riccardo De Vito.
(Il Manifesto, 7 agosto 2019)