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"Come eravamo"

I documenti della storia di Md/1

La rubrica “come eravamo” non vuole essere un insieme di ricordi del bel tempo andato, un’espressione di nostalgia a fronte della durezza dei tempi presenti. Al contrario. Vuole affiancarsi, con un’altra veste, alle ricostruzioni storiche già tentate da alcuni e alle testimonianze orali.

Così, sarà le sede nella quale, attraverso un succedersi di brevi citazioni  - gli avvenimenti, i documenti -  sarà possibile ripercorrere la lunga storia, fatta di lotte, successi e sconfitte, di un’organizzazione che ormai da mezzo secolo opera per la democratizzazione della magistratura italiana e per la realizzazione di una giustizia coerente con la promessa di emancipazione scolpita nell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica.

Alle citazioni non si accompagneranno commenti. I curatori del sito di Md sono infatti convinti che ogni lettore sarà in grado di farsi liberamente un’idea dl significato dei fatti.


I DOCUMENTI:

9 febbraio 2011
Ultimi articoli
Intervista

“Nessuno si salva da solo...”

Stefano Musolino, membro dell’Esecutivo nazionale di Md: “la Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che l’ergastolo ostativo previsto dal nostro ordinamento penitenziario è contrario al principio della dignità umana e viola l'art. 3 della Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo”

In memoria di Pino Airò

Magistratura Democratica lo ricorda attraverso le parole di due amici
Bulgaria

Dichiarazione di Medel sugli attacchi subiti dai giudici bulgari

Medel esprime il suo sostegno ai giudici e all’Associazione dei Giudici Bulgari per gli attacchi subiti dopo la pronuncia emessa a settembre dalla Corte di Appello di Sofia nel caso Jock Palfreeman

Dichiarazione di Medel sulle riforme del sistema giudiziario nella Repubblica di Moldavia

Immigrazione

Dichiarazione di Medel (Magistrats européens pour la démocratie et les libertés) sulle attività di soccorso in mare e il decreto sicurezza-bis

Di fronte alle scelte degli stati membri che sono in aperto conflitto con i valori sui quali l’Unione si fonda, l’Europa deve rimanere fedele alla sua storia e alla sua identità e adottare con urgenza una politica in materia di immigrazione per garantire la  tutela effettiva dei diritti di tutte le persone, che rappresenta un  limite invalicabile per  tutti i governi e i legislatori nazionali
Rassegna

«Il diritto alla vita vale meno di un ordine al governo»

«Il decreto sicurezza bis trascina il nostro Paese in un mondo capovolto rispetto al progetto costituzionale democratico dell’Italia repubblicana», dice il presidente di Magistratura democratica Riccardo De Vito.
(Il Manifesto, 7 agosto 2019)